Il Vangelo della Domenica

Gesù Misericordioso

VANGELO IMPOSSIBILE?


7a Domenica T.O.



Il tema dominante delle letture di oggi è nientemeno che la santità. ? Prima lettura “Siate santi perché io sono santo". Seconda lettura : "Santo è il tempio di Dio che siete voi". Vangelo : "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste".
Che impresa!!! A prima vista, impossibile alle sole forze umane. E non solo a prima vista... ??

1) Chi è santo? ?
"Io sono santo". Se c'è un attributo esclusivo di Dio, che appartiene a Lui solo, è proprio la santità, come ripetiamo nel Gloria "tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo..." ?Allora noi? Come fare per diventarlo? Noi siamo chiamati a partecipare alla Sua santità. Come il vetro partecipa alla luce del sole e sembra un tutt'uno con esso quando è inondato dalla luce, così la nostra anima, che è il vetro, deve diventare così trasparente da riflettere una luce che viene da oltre, che viene da Dio. Solo che dopo il peccato originale e ogni nostro peccato personale, l'anima non è più vetro, ma specchio. L'io ha preso il posto di Dio; si autocompiace del bene che fa', si gloria di qualità che... non ha, e anche se le ha non le attribuisce al datore di ogni dono.?Finché c'è questo conflitto d'attribuzione non ci può essere vera santità.

2) Cos'è un cuore puro?? Bonhoeffer diceva che un cuore puro è un cuore che non si macchia col male, ma neanche con il bene, cioè non lo guarda gloriandosene, come faceva il fariseo, ma si ritiene indegno di alzare gli occhi al cielo. Per diventare santi dobbiamo diventare come l'acqua che non ha più un colore proprio, non dice più "io" ma prende tutti i riflessi della luce che viene da oltre e che la investe. E irradia tutti i colori della luce. E così il Signore per aiutarci a diventare santi, passa il tempo a rompere gli specchi e le statue. E' la più grande grazia e il più grande segno che ci ama, quello di non permetterci di innalzare la nostra statua, ma di frantumarla continuamente. Non lamentatevi mai più dei vostri fallimenti: essi sono indispensabili per farvi avanzare nella santità e sono segno sicuro che Dio vi ama.
Finché ci crediamo bravi, buoni e belli per merito nostro, non avanziamo nel cammino perché planiamo in una dimensione irreale al di sopra delle nostre teste. E non camminiamo! ?

3) Dove inizia la strada? ?
Vi siete mai chiesti dove inizia la strada? Siccome siamo tutti in cammino dobbiamo sapere dove inizia questo cammino. Ebbene io una volta lo chiesi al Signore e volete sapere cosa mi rispose? ”La strada inizia per terra!” Questo non lo dimenticherò più. Per poter camminare occorre prima scendere a terra. Quando saremo scesi dalle nostre supponenze ci saremo schiantati a terra, allora sì che se ne andranno tutti i grilli dalla testa e inizieremo veramente a camminare sulla via della santità, perché conteremo solo sulla santità di Dio che opera in noi. ?Dobbiamo metterci bene in testa una cosa: Dio non ci ama perché siamo bravi, buoni e belli, ma amandoci per primo ci rende buoni e belli. Staremmo freschi se no! Saremmo sempre brutti in secula seculorum... Ma se contiamo totalmente su di lui, ecco che possiamo diventare bravi, buoni e belli in un battibaleno. Del resto c'è solo da leggere il Vangelo di oggi per capire che questa santità non è assolutamente alla nostra portata, ma... nulla è impossibile a Dio. Occorre però contare su di Lui! Totalmente! Coraggio dunque amici miei! La strada inizia per terra: il difficile è toccare terra, ma una volta lì, sfrecceremo velocissimi (anche se a piedi) sulla via della santità.
WILMA CHASSEUR

 

    Domande della settimana:

    • 1) Cosa disse Dio a Mosè?
    • 2) Cosa dev'essere il popolo?
    • 3) Cosa non deve fare??







Giovanni

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