Il Vangelo della Domenica

Gesù Misericordioso

CHI SONO GLI SMARRITI DI CUORE?

23^ domenica T.O. ( Mc 7,31-37)

“Dite agli smarriti di cuore : “ Coraggio! Non temete… ”( prima lettura).
Chi sono questi smarriti di cuore, se non tutti noi, sempre più smarriti in un mondo che sembra abbia perso la bussola e ci spaventa per l’insicurezza e la precarietà che regnano pressoché in ogni ambiente. Anche le istituzioni più consolidate, come la famiglia e la scuola, sembra siano in fase di dissestamento più che di assestamento e non si sa più dove sbattere la testa.

• Chi ci salva e quando ci salva ?

Chi sono coloro che hanno bisogno di sentirsi dire : “ Coraggio ! non temete”? Ma siamo sempre noi, uomini e donne del ventunesimo secolo, apparentemente così sicuri e baldanzosi a cavallo di tecnologie sempre più avanzate e marchingegni sempre più sofisticati, ma interiormente così pieni di paure, timori, ansie e angosce varie. Paura del futuro : chissà cosa accadrà? Paura del passato : ma guarda cos’ho combinato, Dio mi perdonerà? Paura addirittura delle paure : ora sono tranquillo , ma ho paura che mi tornino le paure! Abbiamo veramente bisogno di sentirci dire ogni momento : “ Non temete, ecco il vostro Dio , Egli viene A SALVARVI”. Ecco cos’è che ci salva: la certezza che abbiamo un Salvatore che non ci ha salvati una volta per tutte, ma continua a venire ogni momento a salvarci da ogni sbandamento e oscuramento. Infatti Isaia dice proprio : “ Non temete, Egli VIENE a salvarvi”. Non lo dice al passato “ è venuto” ma al presente “ viene”, ed è un presente continuo ( come si dice in inglese), che durerà fino alla fine dei secoli, fino a quando non ci saranno più giorni e quindi non ci sarà neanche più il presente… E abbiamo bisogno di poter contare su Uno “che è fedele per sempre”( Salmo).

• Un grande sospiro

Nel Vangelo vediamo Gesù sempre itinerante, di ritorno da Tiro e diretto verso il territorio della Decapoli. Da quando è partito di casa, Gesù è instancabile nel proclamare la buona novella, sempre in cammino passando notti insonni in preghiera, e giornate di un’attività intensissima tra miracoli, guarigioni e insegnamenti. Sarà perché sapeva che il suo ministero sarebbe stato di breve durata? O perché “ lo zelo per la casa del Padre lo divorava”?
Oggi lo vediamo di nuovo alle prese con la malattia: “ Gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano”. Gli condussero. Questi malati del Vangelo, magari hanno perso tutto, compresa la salute, ma non hanno perso la cosa più importante : gli amici. L’abbiamo già visto altre volte: il più celebre è il paralitico calato dal tetto,dagli amici . Anche oggi vediamo il sordomuto che ha amici fedeli che lo conducono davanti a Gesù pregandolo di guarirlo. Si capisce che erano veri amici, perché ci tengono alla sua guarigione e , non solo la chiedono, ma la implorano. E Gesù lo porta in disparte. Chissà perché! Forse per essere più vicino al Padre e poter alzare gli occhi al cielo - come faceva ogni volta prima di operare un miracolo- lontano da sguardi indiscreti? E prima di dire “apriti” emette un sospiro. E’ la prima volta che notiamo questo atteggiamento in Gesù e mi ha colpito tantissimo. Cosa vorrà dire? Sarà stato dettato sicuramente dalla compassione, non solo per il sordomuto, ma per la condizione umana in sé, soggetta a mille sordità e a mille fragilità . Infatti siamo soggetti a fragilità fisiche ; quante malattie; fragilità psicologiche: quante depressioni, esaurimenti e disturbi di carattere psicosomatico; fragilità morali: le tendenze al male contro cui dobbiamo lottare per far trionfare il bene e , come se non bastasse , anche le tentazioni che vengono dal maligno. Il nostro cuore è un vero e proprio campo di battaglia e in questo sospiro di Gesù , possiamo vedervi tutta la sua ansia di Salvatore e il desiderio di vederci tutti salvi e liberati soprattutto dalle innumerevoli sordità ai suoi richiami.
Chiediamo orecchie funzionanti per udire i richiami dello Spirito Santo .
Wilma CHASSEUR

 

    Domande della settimana (poste durante la trasmissione):

    • 1) Dove si diresse Gesù?
    • 2) Cosa fece prima di parlare?
    • 3) Chi guarì e cosa gli disse?







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