Il Vangelo della Domenica

Gesù Misericordioso

17a DOMENICA T.O.


CACCIA AL TESORO

C’era una volta un campo; un uomo venuto da molto lontano vide quel campo e vide che conteneva al suo interno un tesoro preziosissimo, una perla d’inestimabile valore, ma chi passava di là vedeva il campo, le spine, i rovi, ma non vedeva nessuna perla e il tesoro continuava a rimanere nascosto. Allora l’uomo venuto da molto lontano decise di salvare quel campo votato alla rovina.
Chi è il campo, l’Uomo e il tesoro nascosto? Il campo è il nostro cuore, l’Uomo è Gesù e il tesoro è lo Spirito Santo. Ognuno di noi è fatto ad immagine di Dio e possiede un tesoro preziosissimo in fondo al cuore. E Gesù ha intrapreso un lunghissimo viaggio, è partito addirittura dal Cielo per venire a salvare questo campo votato alla rovina dopo il peccato originale e quello post-originale (cioè i nostri peccati personali).

* Troppo campo …
Qual è il problema? Mi sono resa conto che il problema è il campo, c’è troppo campo … Il tesoro nascosto ce l’abbiamo tutti, ma è sprofondato chissà dove e così capita che quando ci incontriamo il contatto immediato è con il campo, i sassi, i rovi e le spine e non con il tesoro che continua a rimanere nascosto. Cioè incontriamo per primi il temperamento, le reazioni psicologiche, le antipatie e le sensibilità. Ecco perché non dobbiamo mai fermarci alle reazioni superficiali che si possono riscontrare, ma andare più in profondità: fare cioè una vera e propria caccia al tesoro, sapendo che il tesoro c’è in ognuno, ma bisogna scovarlo. E scovarlo a tutti i costi valorizzando il buono e il bello, lasciando perdere il negativo che vediamo in chi incontriamo. Guai fissarci sulle spine! Fissiamoci sulle perle, così sarà tutto più facile: vedremo meno campo e più tesoro nascosto, meno spine e più perle.
Ma perché quelli che hanno scoperto il tesoro e la perla vendono tutto? Perché hanno scoperto il di più, e hanno scoperto che tutti i loro beni in confronto a questi, valgono niente. Il tesoro nascosto e la perla preziosa, fanno loro scoprire, che tutto ciò a cui prima erano attaccati, ora, in confronto, ha solo più sapore di cenere. O, per dirla con san Paolo, è come spazzatura, rispetto al vero bene che è il regno dei cieli.

* Cos’è il “di più”?
Ma che cos’è questo “di più”? O meglio CHI e’? E’ quel Qualcuno che abita dentro di noi e che non siamo noi, e non sono neanche tutte quelle cose a cui siamo visceralmente attaccati e ci sembrano indispensabili per essere felici.
Oggettivamente parlando, il di più è DIO. Egli è il di più in quanto a essere (solo Lui è l’essere), in quanto ad amore, in quanto a bene e così per tutti gli attributi. Solo che oggi, abbiamo un’intelligenza malata, che tende a credere che il criterio di verità sia soggettivo: se a uno per esempio piace l’odore e il gusto di aloe amaro, quello è un bene, perché a lui piace così!Invece quello è e rimane un male, perché l’aloe amaro ha odore e gusto sgradevole! Semmai sarà l’odorato di quel tale che è un male e va curato, perché non è più in grado di percepire l’esattezza degli odori e dei sapori.
Quindi la verità soggettiva, non è una vera e propria verità, ma piuttosto un’opinione che può andare bene per uno, ma può anche non essere condivisa da un altro. Mentre la verità oggettiva, non può non essere condivisa da tutti, perché è vera per tutti. Ora la verità oggettiva per eccellenza è Dio. Mettiamo dunque Dio al primo posto e tutto andrà a posto da sé.

WILMA CHASSEUR

 

    Domande della settimana (poste durante la trasmissione):

    • 1) A cosa assomiglia il Regno dei Cieli? (Mt)
    • 2) Cos’è il campo?
    • 3) Cos’è il tesoro nascosto?







Matteo

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